Troppe inquietudini e disillusioni mi portano, per il momento, a salutarvi e a mettere una pausa a questi miei pensieri.
Nel mio primo post avevo descritto questo spazio come l’intenzione di riporvi i miei pensieri spesso nascosti nei miei quaderni. Intento ambizioso, tanto che ora faccio fatica a scovarli tra i meandri della mia mente senza scontrarmi con le attuali inquietudini. Cercare di trascrivere quest’ultime in questo spazio risulterebbe noioso, o peggio potrei cominicare ad odiarvi tutti.
In alcuni momenti certe riflessioni è meglio che rimangano chiuse nella mia persona, accessibili solo a quelle poche persone che avranno il coraggio di bussare alla mia porta.
Aspetto di ritrovare un pezzo della mia serenità e fiducia prima di ricominciare a condividere le mie emozioni e le mie impressioni, chi mi conosce è certo che qualcosa combinerò in questo periodo. Incontrerò nelle mie strade lo stimolo giusto.
Ringrazio tutti quelli che si sono avvicinati a queste pagine in questi mesi, siete venuti a trovarmi in quasi 1500 in quest’ultimo periodo. Un numero inaspettato per le originarie intenzioni di questo sito. Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto le loro impressioni o che hanno criticato queste pagine, in pubblico o in privato. Se qualcuno volesse ritornare in questo spazio è comunque il benvenuto, e qualsiasi commento futuro troverà comunque risposta come sempre fatto fino ad adesso.
Per chi non lo avesse ancora fatto nella parte destra della pagina se cliccate il link “subscribe to baccobar” e lasciate la vostra mail, vi arriverà un messaggio non appena tornerò a scrivere.
Chiedo scusa a Silvia e Aida, se per il momento il progetto dei nostri articoli prenderà una pausa, non è dimenticato, è solamente rinviato e sarà uno dei primi lavori appena tornato.
Rispondo ad alcune delle domande che più spesso mi sono state fatte:
- Sì, i post li ho scritti tutti io
- sì, sono tutte storie vere e vissute, i nomi delle persone sono veri e sono persone che esistono e ho incontrato realmente
- sì, le foto sono tutte mie
- no, non non sono nè scrittore nè giornalista, faccio tutt’altro lavoro per campare
- no, non sono originario di milano
- sì, mi piacerebbe di scrivere un libro. ci provo
E’ stato bello ed interessante parlare con tutti voi, ora devo parlare un po’ con me stesso. E se qualcuno mi volesse cercare, sarò sempre in quell’angolino, seduto sulla solita poltroncina con il fedele bicchiere di vino in mano. Che le notti spesso non sono fatte solamente per dormire.
Dedico un’ultima canzone, per chi la vuole prendere
C’è bisogno di aguzzare la vista
Per capire quali sono gli amici.
Bisognerebbe restare svegli
Per scoprire tutti i nemici.
Ci vorrebbe un paio di scarpe nuove
Per partire e scappare lontano
E poi seguire una traccia sbagliata
Perdersi meglio e non tornare più indietro
Non c’è bisogno di una foto ingiallita
Per vedere quanto siamo cambiati
Non c’è bisogno
Bisognerebbe fermarsi in tempo
Non aver fretta ma rallentare
Bisognerebbe solo ascoltare
O ancora meglio cambiar canale
C’è bisogno di stare attenti
Nell’osservare la nostra storia
Guardarsi indietro e poi capire
Che c’è bisogno di più memoria
Si c’è bisogno
Ci vorrebbe una muta di corde nuove
Per suonare sempre scordati
C’è bisogno di nuove canzoni
Con parole per sognare più forte
Bisognerebbe fare sogni grandiosi
Oltre la noia e le nevrosi
Avere cura, aver pazienza
Di tutta quanta l’intelligenza
Si c’è bisogno
C’è bisogno
Sì c’è bisogno
Modena city Ramblers
“Ogni tanto mi chiedo cosa stiano aspettando”…”che sia troppo tardi madame”
Baricco

1 risposta finora ↓
David Rettura // Novembre 22, 2008 a 1:09 am |
A presto