something from the world

Voce marcata come ‘Georgia’

Something from Tiblisi

Agosto 12, 2008 · Lascia un Commento

Luca: “Hello, how are you?”

Tatia: “Malissimo” :-(

Luca: “I can imagine, I tryed to find you on line during theese days”

Tatia: “Thank you so much Luca. I really appreciate that [...]  I’m afraid Luca. You can’t imagine what is going on here. [...] I’ve now slept for 3 nights..waiting for bombing all the time. [...] They bombed Gori today. Six people are killed. One child in them.

 

Ho incontrato Tatia molto tempo addietro. Conosco appena questa ragazza di 22 anni, vive a Tiblisi. Città che in questi giorni molte persone hanno scoperto essere in Georgia. Non sono certo abbiano imparato dove si trova esattamente la Georgia. Io sono andato a controllare oggi. Non è poi così lontana. Ci siamo sentiti stamttina via skype, da qualche giorno la cercavo. Quella che leggete sopra è l’inizio e qualche stralcio della nostra conversazione. Ho cercato di capire cosa sta succedendo, ma mi sono trovato in un marasma di confusione che mi ricorda quello incontrato quando ho cominciato a conoscere e studiare la realtà bosniaca. Il filo conduttore è comunque lo stesso e se non fosse per un teatro diverso potrei dire che è un spettacolo che ho già visto. USA, Russia, Europa. Interessi politici, geopolitici ed economici. Stampa assente e ipocrita. La bozza è la stessa, e ci si aspetta un’altro film di ottimo successo con migliaia di comparse inermi pronte ad essere immolate per il bene delle grandi nazioni. 

Qualcuno ha visto le foto riportate dalla Georgia riportate da Reuters o da altre agenzie? Non preoccupatevi di andarle a cercare, le ho viste, sono le solite foto di tutte le guerre. Donne e bambini insanguinati e gloriosi carriarmati che sfilano tra nubi di denso fumo. Anche questo è un film già visto.
Perchè allora darci questa attenzione? Perchè nessuno parla di Tatia, e delle migliaia di persone che vivono il dramma della guerra. ….vivono il dramma della guerra. Mi soffermo su queste parole. Troppe volte le abbiamo lette nei giornali e ormai non fanno più effetto. Non danno più l’enfasi del dolore di queste persone. Ma non ne trovo di migliori, ne hanno così tanto abusato delle parole per la guerra: dramma, tragedia, massacro, morti, bombardamenti…. che ormai non hanno più effetto di una notizia sportiva. Ma la tragedia esiste veramente. E mentre per alcuni potenti sembra sia diventato veramente uno sport (e anche in questo sport americani e russi si contenderebbero la medaglia d’oro) per gli spettatori, loro malgrado, nel campo di gioco la tragedia esiste veramente.
Non posso scrivere nulla di questa situazione, non so nulla sulla Georgia se non quel poco che mi ha raccontato Tatia, non so chi ha ragione o torto, che tanto quando ci sono dei morti a che serve saperlo? Servirebbe se imparassimo da questi errori a non commeterne in futuro. Ma non è così. Scrivo queste righe solo perchè mi hanno colpito le parole e le lacrime di Tatia, perchè nei giornali leggo solo le visioni politiche di queste atrocità e sfugge alla gente il dolore che queste atrocità politiche provocano nelle persone “normali”.
Scrivo perchè mi fa rabbia l’ostentazione che hanno le grandi istutuzioni ad elevarsi come baluardo di civiltà, a disporre e predisporre cosa è giusto e sbagliato, per affogare come degli imbecilli in qualche litro di petrolio.
Dove sono le grandi istituzione che si ergono a comandanti del mondo? Di fronte a questo fiume di violenza, dove sono? Ci sono. Hanno fatto dei moniti. Non ho detto a Tatia, che tanto spera di staccarsi dell’egemonia russa, che la sognata europa ha avuto addirittura il coraggio di ammonire i costruttori di questo suo dolore. Non le ho detto che i responsabili della morte di anche quel bambino passano le vacanze nella villa al mare dei governanti europei. Ma posso assicurare Tatia, appena finisce la “pausa estiva” saranno tutti pronti a studiare le strategie risolutive…… ma non so se allora Tatia potrà tranquillizzarsi o trovare una nuova preoccupazione.

Tatia, I know that you are reading this post and you are not able to understand as it is in Italian. As I told you this morning I want to tell something about your situation that we can not imagine from here. I tryed to write my upset about this situation as the words you told me today are still in my mind…..waiting you’ll write something about it. If you want and if you fell to do it.

Categorie: Georgia
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